Msf coi sopravvissuti naufragio: famiglie pensavano fossero morti

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Pozzallo, 15 mar. (askanews) - Il team di supporto psicologico di Medici senza frontiere è all'hotspot di Pozzallo per aiutare i sopravvissuti al naufragio del 12 marzo, quando un barcone si è ribaltato al largo della Libia."Sono partiti in 47 l'8 marzo e 17 sono sopravvissuti, 30 hanno perso la vita - ha spiegato Michele Alma, psicologo MSF - abbiamo fornito l'opportunità di chiamare i familiari, i quali pensavano che fossero tutti deceduti".